Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Nella cittadina della musica i cittadini si lamentano della mancata pulizia delle strade periferiche alcune scale in totale abbandono l erba ne ostruisce letteralmente il passaggio questa situazione va ormai avanti passa da un amministrazione all altra ma non viene mai risolta.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune di Ravello, con determina n. 318 del 30/11/2023, ha deliberato di prorogare il contratto per l'affidamento del servizio di pubblico di implementazione emergenziale del servizio di Trasporto Pubblico Locale limitatamente alla tratta extraurbana Ravello-Amalfi / Amalfi-Ravello, alla società a responsabilità limitata AUTOSERVIZI RICCITELLI, per sopperire all'interdizione ai mezzi superiori agli 8 metri della SR 373. Il Comune di Scala ha comunicato, invece, che a partire da lunedì 4 dicembre il servizio emergenziale di trasporto pubblico sarà effettuato dalla ditta di autotrasporti CI.VI.TOUR, secondo i seguenti orari, esclusivamente sulla tratta Scala, Piazza Municipio - Pontone e viceversa. - Dal lunedì al sabato: Scala, Piazza Municipio - Pontone ore: 07.10 - Dal lunedì al venerdì: Pontone - Scala, Piazza Municipio Ore: 13.00, 13.50, 14.50 - Sabato: Pontone - Scala, Piazza Municipio Ore: 13.00, 14.00. Il servizio è GRATUITO ed è tarato in coincidenza con le corse del trasporto pubblico Sita da Amalfi per la frazione di Pontone e viceversa. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un grosso masso è caduto questa notte, verso le 00.30, sulla Strada Regionale 373 (ex SS373) in località Civita di Ravello. La strada, che ha inizio in località Castiglione sulla Statale Amalfitana e costeggia l'altura di Ravello, è già oggetto di limitazioni alla circolazione in seguito al tragico incidente in cui perse la vita un giovane autista lo scorso maggio. Fortunatamente nessun mezzo è stato coinvolto nel crollo. Sul posto immediato l'intervento dei militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Amalfi e dei Vigili del Fuoco del locale distaccamento di Maiori. Al momento si transita con prudenza, ma la strada è presidiata dai Carabinieri che attendono l'arrivo dei tecnici della Provincia per le valutazioni del caso: non si esclude una possibile chiusura. IL VESCOVADO
inserito da Miki Pappacoda L'amministrazione comunale di Ravello comunica che, per agevolare la mobilità interna e la sosta nel centro storico, da lunedì 6 novembre 2023 al 17 marzo 2024, sarà possibile per i residenti possessori di contrassegno R1 e R2, sostare gratuitamente nell'area parcheggio di piazza Duomo e nell'area parcheggio al primo piano dell'Auditorium. L'area parcheggio di piazza Duomo sarà interdetta alla sosta dalla mezzanotte di ogni lunedì alle ore 14 del martedì, per consentire lo svolgimento del mercato settimanale. Come da deliberazione di Giunta Comunale numero 91 del 31/07/2023, la validità degli abbonamenti trimestrali o quadrimestrali già sottoscritti per i residenti seconda auto, residenti storici e titolari di esercizi commerciali e proprietari o conduttori di immobili e lavoratori con scadenza nel mese di settembre e di ottobre, è prolungata sino al 31 marzo 2024. il VESCOVADO
Scala porge l'ultimo saluto alla Signora Assunta Pagano, a pochi giorni dal suo 94° compleanno. Nata a Ravello, Assunta ha vissuto una vita intensa dedicandosi alla famiglia e ai più nobili valori. Lascia oggi i suoi affetti terreni per ricongiungersi al suo amato marito Pasquale Mansi. A darne il triste annuncio i figli Angelina, Luigi, Rosalba, Giovanni e Mario, i generi e le nuore, i nipoti, i pronipoti e i parenti tutti. I funerali si svolgeranno domani Sabato 21 ottobre alle ore 17.00 nella Chiesa di Santa Caterina ove la salma giungerà direttamente dalla propria abitazione. La redazione de Il Vescovado si stringe al dolore della famiglia Mansi formulando le più sentite e sincere condoglianze.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Ringraziamo il presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone - hanno dichiarato i primi cittadini Paolo Vuilleumier e Ivana Bottone - per avere accolto la nostra richiesta, nell’interesse delle nostre comunità”. Lo scorso 27 settembre si è tenuto un sopralluogo del Ctu della Procura di Salerno per capire se c'era o meno la possibilità di riapertura in tempi brevi della strada Ravello Castiglione al transito degli autobus superiori agli 8 metri. A seguito del sopralluogo e della sollecitazione dei sindaci di Ravello e di Scala, la Regione Campania ha deciso di prorogare il servizio straordinario di navetta fino al 15 ottobre prossimo. "Ringraziamo il presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone - hanno dichiarato i primi cittadini Paolo Vuilleumier e Ivana Bottone - per avere accolto la nostra richiesta, nell'interesse delle nostre comunità". FONTE POSITANONOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «La Fondazione Ravello, che il prof. Domenico De Masi ha presieduto con dedizione, partecipa con sensi di profondo cordoglio al lutto della famiglia, degli amici e degli allievi. Con Domenico De Masi scompare un intellettuale di rango internazionale che ha prodotto studi importanti nel campo della sociologia del lavoro. La vita culturale italiana ha risentito delle sue idee e questa impronta è destinata a continuare». Il pensiero del Presidente Dino Falconio sintetizza il sentire della Fondazione Ravello. Sociologo, intellettuale, analista della realtà tra i più incisivi della storia italiana del Novecento è stato per Ravello qualcosa di più di una figura con responsabilità istituzionale. Scelse Ravello come luogo ideale della sua fervida ispirazione, trascorrendo qui ogni estate, sempre presente ai concerti del festival, ravellese tra i ravellesi, "padre" di un pensiero culturale - l'ozio creativo - che proprio a Ravello aveva trovato, nel silenzio e nella pace dell'ascolto, la sua forte Epifania. Tra i fautori della realizzazione dell'Auditorium Oscar Niemeyer lascia in eredità un patrimonio di idee che segnerà ancora per molto la storia della Città della Musica. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il primo cittadino della Città della Musica, a nome dell'intera amministrazione e della comunità, affida ai canali social il suo messaggio di cordoglio Il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, l'amministrazione comunale e l'intera comunità ravellese piangono la scomparsa di Domenico De Masi, personalità di primo piano della cultura italiana, cittadino onorario della città della musica, assessore esterno al Comune di Ravello nel 1993 e primo presidente della Fondazione Ravello. «Una notizia che ci ha colti impreparati, mentre come al solito eravamo al lavoro fianco a fianco per la realizzazione di progetti culturali - ha dichiarato il sindaco Vuilleumier - Amava profondamente Ravello, da autentico ravellese, e qui trascorreva tutte le estati, avendo eletto la città a suo buon ritiro. Personalità poliedrica, spigolosa ma generosa, ha sempre assicurato il suo impegno disinteressato a tutte le nostre iniziative, raggiungendo Ravello in qualsiasi stagione. Tra i suoi tanti meriti c'è quello di avere promosso, nel corso della sua lunga e prolifica attività, l'immagine ed il prestigio della Città di Ravello nel mondo e contribuito alla crescita del tessuto economico e sociale del territorio, con la sua instancabile attività di ricerca storica e di valorizzazione degli aspetti più autentici dello spirito dei nostri luoghi. A lui tutti noi dobbiamo la realizzazione dell'Auditorium Oscar Niemeyer, ricevendo in dono il progetto della struttura dal famoso architetto brasiliano. E' grazie alla Fondazione Ravello ed alla programmazione immaginata e realizzata da De Masi, che Ravello ha potuto fare quel salto di qualità che oggi ne fa una delle località turistiche più prestigiose della regione. Ciao Mimmo». IL VESCOVADO
DI MICHELE PAPPACODA Ieri intorno alle 12 sulla spiaggia di Castiglione di Ravello un uomo si sente male viene allertata l'eliambulanz a e l'idroambulanza ma al loro arrivo l'uomo era gia stato salito sulla strada e fermato una macchina e stato portato all'ospedale di Castiglione di Ravello ove è rimasto sotto osservazione
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Forse darei al mio rapporto con Ravello il titolo del capolavoro proustiano, La ricerca del tempo perduto. Io ho trascorso in questo luogo incantato tutte le estati della mia vita, fin da bambino, e più l’età avanza, più la memoria retrocede verso i territori perduti dell’infanzia" All'ora dell'aperitivo, spartiacque color pastello fra le ultime resistenze del giorno e il sopravvento della sera, il Caruso bar si trasforma in una tavolozza di tonalità che vanno dal rosa delicato al viola intenso. Dagli archi la luce penetra con caparbietà e il profumo che arriva dai giardini si propaga fino quasi ad inebriare. Antonio Scurati conosce fin troppo bene questi profumi e questi scorci, eppure, come in una magia rinnovata, si lascia rapire senza difficoltà quando ogni cosa acquisisce contorni più netti ed ammalianti. Scrittore pluripremiato, docente all'Università IULM, editorialista per il Corriere della Sera, e autore del bestseller M. Il Figlio del Secolo, tradotto in tutto il mondo e da cui sarà tratta una serie televisiva, mantiene con la cittadina costiera un cordone ombelicale di ricordi ed ispirazione. Attraverso le sue parole, come in un poetico amarcord, si rivedono le consuetudini piacevoli di agosto con i villeggianti, parola quasi vintage, che prendono possesso della piazza, le giornate di banda e di festa, i maglioncini di filo per la sera che, a Ravello soltanto, regala un piacevole venticello consolatorio. I giardini del Caruso e l'atmosfera del bar fanno da sfondo alla nostra intervista. A tuo parere, cosa fa di uno scrittore uno scrittore di successo? L'oltranza e la risonanza. È una strana miscela di ossessione per il libro che si sente di dover assolutamente scrivere, di passione cieca per il proprio universo creativo - quindi una forma di sordità nei confronti del mondo - e di capacità di entrare in risonanza con lo spirito del tempo (quindi una profonda forma di ascolto). Gli scrittori italiani che tieni d'occhio in questo momento e che, secondo te, riserveranno grandi sorprese nel panorama nazionale? Difficile se non impossibile dirlo. Oggi la tradizionale società letteraria è dissolta. Non è più possibile monitorare l'emergere di nuovi scrittori attraverso frequentazioni e osservazioni personali. Le nuove scritture emergono da un substrato insondabile che sempre più spesso salta i tradizionali processi di intermediazione e di selezione. Posso però dire che ogni volta che leggo il racconto di uno dei miei allievi di scrittura creativa, mi chiedo: "Sarà lui lo scrittore di domani?" C'è qualcosa che ancora sogni di poter scrivere? Oh, sì, certo. Ho in mente un'altra grande saga per il momento in cui andrò "in pensione da M". Ma è troppo presto per parlarne. Hai accennato all'inizio del tuo tour mondiale: puoi anticiparci qualcosa? I tuoi prossimi impegni? La saga di M è tradotta, letta e discussa quasi in tutto il mondo. Una diffusione inimmaginabile prima della sua pubblicazione. Gli inviti giungono molto numerosi. In autunno sarò in Croazia, poi in Francia, Germania, Portogallo, Olanda infine in Sudamerica. Ravello ed Antonio Scurati: se potessi utilizzare il titolo di un libro o di un romanzo per descrivere il tuo rapporto con Ravello quale sarebbe e perché? Forse darei al mio rapporto con Ravello il titolo del capolavoro proustiano, La ricerca del tempo perduto. Io ho trascorso in questo luogo incantato tutte le estati della mia vita, fin da bambino, e più l'età avanza, più la memoria retrocede verso i territori perduti dell'infanzia. Oggi è difficile ritrovare l'incanto di un tempo, per molti motivi, non solo biografici o psicologici, ma quandoaccade, fosse anche solo per una mezza giornata di inizio settembre, ogni affanno viene cancellato. Settembre non è poi così lontano e solo chi ama visceralmente questo luogo sa coglierne la preparazione che avviene come in una botte invisibile in cui il mosto che fermenta sono una luce che ha un'intensità diversa ed il tremolio delle foglie pronte a staccarsi con quella arrendevolezza che già anticipa la stagione che sarà. Di Emilia Filocamo IL VESCOVADO