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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, maltempo con il vortice ciclonico: piogge, temporali e neve. Quanto dura e dove colpisce

22 Novembre 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, maltempo con il vortice ciclonico: piogge, temporali e neve. Quanto dura e dove colpisce

INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora maltempo sull'Italia, in particolare nelle Regioni adriatiche e del Sud, con forti temporali e persinno la neve. Secondo le previsioni di 3BMeteo, il vortice in approfondimento sul Tirreno si porterà verso Sud raggiungendo la Sicilia entro giovedì. La situazione La circolazione ciclonica alimenterà sistemi nuvolosi associati a condizioni di tempo instabile a tratti perturbato, specie al Sud, con fenomeni anche intensi laddove negli ultimi mesi è piovuto poco, come sul versante ionico. Inizialmente coinvolto anche il Centro, ma con progressivo miglioramento mercoledì a partire dal versante tirrenico, per ultimo su quello adriatico. Tempo invece sempre secco al Nord, dove si prolunga l'assenza di piogge dopo la parentesi atlantica e umida tra la seconda parte di ottobre e inizio novembre. Intorno al vortice ruoteranno inoltre forti venti ciclonici, destinati a disporsi dai quadranti settentrionali entro giovedì su gran parte d'Italia.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Filippo Turetta: «Ho ucciso la mia ragazza», le prime parole in autostrada alla polizia tedesca. In cella da solo, sembra assente

22 Novembre 2023, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Filippo Turetta: «Ho ucciso la mia ragazza», le prime parole in autostrada alla polizia tedesca. In cella da solo, sembra assente

INSERITO DA ANGELA CECERE «Ho ucciso la mia ragazza». Sono le prime parole di Filippo Turetta agli agenti di polizia che lo hanno fermato in autostrada dopo 7 giorni di fuga. Provato e stanco, il 22enne che ha ucciso la sua ex ragazza Giulia Cecchettin, non si è opposto alla consegna: «Portatemi in Italia», ha detto il giorno successivo all'arresto.

IL CORRIERE DELLA SERA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Calci sulla pancia per farmi abortire, mi diceva che mi avrebbe sfregiata con l’acido. Mia suocera sua complice» La madre del 30enne accusato di stalking: «Cos’hai fatto a mio figlio per farlo arrabbiare?»

22 Novembre 2023, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Calci sulla pancia per farmi abortire, mi diceva che mi avrebbe sfregiata con l’acido. Mia suocera sua complice» La madre del 30enne accusato di stalking: «Cos’hai fatto a mio figlio per farlo arrabbiare?»

INSERITO DA ANGELA CECERE «Ero incinta al terzo mese e lui mi riempiva di calci sulla pancia per farmi perdere la bambina». Piange in aula Paola (nome di fantasia) mentre racconta davanti al giudice la sua terribile storia. Giovane e bellissima, di origini sudamericane, dal 2018 al 2023 ha subito l’accecante gelosia del suo ex compagno. Stalking è l’accusa contestata ad A.M., trentenne romano atteso ieri mattina davanti al giudice di piazzale Clodio. Un’attesa che è stata vana perché lui in quell’aula, nonostante fosse prevista la sua deposizione, non si è mai presentato. Avrebbe anzitutto perseguitato l’ex compagna con telefonate e messaggi infiniti costringendola prima a bloccare il numero e poi addirittura a cambiare telefono. NEL MIRINO LA FAMIGLIA Ma anche questo non è bastato: il piano diabolico per renderle la vita un incubo è continuato senza sosta. «A un certo punto ho tentato di allontanarmi, ma lui ha cercato di contattarmi - riferisce Paola -. Creava profili Instagram falsi e, oltre a me, scriveva a tutta la mia famiglia». Famiglia che è finita anch’essa al centro della follia dell’imputato. «Un giorno il mio ex compagno ha individuato sotto casa la macchina di mio padre e ha tagliato gli pneumatici – racconta la vittima davanti al giudice -. In un’altra occasione invece ha incontrato mia madre per caso su un autobus e le ha sputato in faccia insultandola davanti a tutti. Lei ha smesso di parlarmi per un lungo periodo perché non capiva come facessi a restare insieme a un uomo del genere». Secondo Paola è stata colpa del suo amore incondizionato, un amore tossico che le ha chiuso gli occhi di fronte a numerosi episodi di violenza psicologica e fisica. Sì perché nonostante il reato per cui il 30enne è finito a processo è lo stalking, ieri mattina la ragazza, nella deposizione, ha delineato un profilo dell’imputato ben più grave. «Era già molto geloso e possessivo all’inizio del nostro rapporto, ma quando sono rimasta incinta le cose sono peggiorate». LE VIOLENZE FISICHE Lui quella bambina non la vuole. E così trascina Paola in un vortice di vessazioni e umiliazione fino alle botte. Tutto alternato da momenti di tenerezza che confondono la donna al punto che decide di non denunciarlo per le violenze. «La prima volta in cui mi ha messo le mani addosso è stata una sera nella quale volevo solo uscire con le mie amiche e lui me l’ha impedito schiaffeggiandomi. Io ero sotto shock ma lo amavo, pensavo sarebbe cambiato». Stando però alla ricostruzione fatta in aula dalla vittima, l’imputato cambia, ma in peggio. «Cercava di convincermi con le buone che forse avremmo potuto valutare di crescere la bambina, poi dopo tre giorni si trasformava. Mi diceva che mi avrebbe sfregiata con l’acido. Mi tirava i capelli e poi calci sulla pancia quando ero già oltre al terzo mese di gravidanza per tentare di farmi abortire. Mi diceva che una volta nata l’avrebbe uccisa con le sue mani». LA FUGA IN SPAGNA Due sono gli episodi chiave che portano Paola a temere per la propria incolumità e quella del feto che porta in grembo. «Io ero già incinta e una sera abbiamo avuto una discussione accesa. Così ha deciso di chiudermi in una stanza per ore e alla mia richiesta di andare in bagno lui mi ha risposto di fare i miei bisogni sul balcone perché ero una cagna». E ancora: «In un’altra occasione invece mi ha stretto le mani al collo facendomi perdere i sensi e al risveglio ho trovato sua madre che mi chiedeva cosa avessi fatto per farlo arrabbiare così tanto». Paola decide così di mettere un punto e scappa a Barcellona dove vive tutt’ora e dove ottiene un divieto di avvicinamento per la paura di ritrovarsi sotto casa anche in Spagna l’uomo che un tempo aveva tanto amato ma che adesso le fa solo paura.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aspetta l'ex fidanzata fuori dal lavoro e le getta l'acido in faccia. Dagli specchietti rotti alle minacce col cric: non era la prima volta

22 Novembre 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aspetta l'ex fidanzata fuori dal lavoro e le getta l'acido in faccia. Dagli specchietti rotti alle minacce col cric: non era la prima volta

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuovo episodio di violenza ai danni di una giovane donna. Gliel'aveva giurato lo scorso agosto, davanti alla caserma dei carabinieri di Erba, dove lei, 23 anni, italiana di origine marocchina, era andata per denunciare lui, l'ex fidanzato, Said Cherrah, marocchino di 25 anni, domiciliato a Broni, Pavia. Oggi si è presentato in pausa pranzo davanti al posto di lavoro di lei a Erba, nella zona industriale, l'ha attesa, e l'ha aggredita. Prima l'ha strattonata, poi le ha gettato sul viso e sul corpo dell'acido cloridrico.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.11.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

22 Novembre 2023, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.11.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledì 22 Novembre è il 326° giorno del calendario gregoriano, mancano 39 giorni alla fine dell’anno.

Santo del giorno: Santa Cecilia

Proverbio di Novembre
Se di Novembre tuona l'annata sarà buona

Accadde oggi
1928 – Prima esecuzione del Bolero di Maurice Ravel, all'Opéra di Parigi

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 22.11.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

22 Novembre 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO  IL METEO DEL 22.11.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Ciclone al Centro-Sud. Giornata con sole al Nord salvo piogge in Romagna e condizioni molto instabili sulle regioni adriatiche centrali dove pioverà e nevicherà sotto i 1350 metri. Tempo instabile anche su Sardegna orientale, basso Lazio e sul resto delle regioni meridionali, meno in Campania (dal pomeriggio). Venti forti da nordest. In nottata forte maltempo sulle coste meridionali siciliane

NORD

Soffiano venti tesi dai quadranti nordorientali e così in questa giornata il cielo si presenterà prevalentemente sereno o al massimo poco nuvoloso su gran parte delle regioni. Soltanto in Romagna ci saranno le ultime piogge. Da segnalare qualche nevicata sui confini alpini alto atesini e a bassa quota. Le temperature non subiranno grosse variazioni se non i valori minimi, attesi in diminuzione.
Temperature

Valori massimi attesi tra 10 e 15°C gradi su tutte le città.
CENTRO e SARDEGNA

Un ciclone è in azione sulle regioni pertanto la giornata sarà contraddistinta da un tempo diffusamente instabile sulle regioni adriatiche dove oltre alle piogge a tratti intense e diffuse, nevicherà sull'Appennino anche sotto i 1350 metri di quota. Attese piogge sparse sulla Toscana meridionale, localmente sul Lazio e piogge forti sulla Sardegna orientale. Venti di Grecale, calo termico.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 9°C di Perugia e i 17°C di Roma e Cagliari
SUD e SICILIA

Un ciclone in spostamento verso la Sicilia interessa le regioni di conseguenza la giornata sarà caratterizzata da un tempo instabile con precipitazioni possibili su gran parte delle regioni peninsulari, meno in Sicilia dove il cielo sarà coperto. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili. In nottata peggiora intensamente sulle coste meridionali sicule. Temperature in calo
Temperature Valori massimi attesi tra i 12°C di Potenza e i 18-19°C di Palermo, Bari e Napoli

 


 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 22.11.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

22 Novembre 2023, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 22.11.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Santa Cecilia Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 19,11-28. In quel tempo, Gesù disse una parabola perché era vicino a Gerusalemme e i discepoli credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all'altro. Disse dunque: «Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare. Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine, dicendo: Impiegatele fino al mio ritorno.
Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un'ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi. Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato.
Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine.
Gli disse: Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città. Poi si presentò il secondo e disse: La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine. Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città. Venne poi anche l'altro e disse: Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto; avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato. Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi. Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci Gli risposero: Signore, ha gia dieci mine! Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me». Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.
 

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BENEVENTO NEWS Tribunale, un minuto di silenzio in memoria di Giulia in apertura delle udienze Benevento. L'iniziativa della sezione dell'Associazione nazionale magistrati

21 Novembre 2023, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Tribunale, un minuto di silenzio in memoria di Giulia in apertura delle udienze Benevento. L'iniziativa della sezione dell'Associazione nazionale magistrati

INSERITO DA ANGELA CECERE Pezza: la repressione penale non è la soluzione Benevento. Un minuto di silenzio. Sarà osservato questa mattina in apertura delle udienze in programma al Tribunale di Benevento per ricordare Giulia Cecchettin, la 22enne della provincia di Venezia ammazzata dall'ex fidanzato Filippo Turetta, arrestato in Germania ed in attesa di essere estradato in Italia. L'iniziativa di un momento di raccoglimento in memoria di una ragazza che aveva il diritto di coltivare i suoi sogni e vivere il futuro, è stata adottata dalla sottosezione di Benevento dell'Associazione nazionale magistrati- presidente il pm Maria Colucci, segretario il giudice Roberto Nuzzo-. Secondo il presidente della Sezione penale, Sergio Pezza, la repressione penale non è la soluzione del problema. Bisogna incidere sull'educazione al rispetto della persona, alla tolleranza al rifiuto. Minuto di silenzio anche nelle scuole, sit in, flash mob e cortei in tutta Italia, prima delle manifestazioni in programma per sabato prossimo, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall'Onu.

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AVELLINO NEWS Furto al Liceo Mancini, la polizia ritrova i computer: erano in un casolare Avellino i notebook erano all'interno di un casolare abbandonato situato nella periferia cittadina

21 Novembre 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Furto al Liceo Mancini, la polizia ritrova i computer: erano in un casolare Avellino i notebook erano all'interno di un casolare abbandonato situato nella periferia cittadina

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Lo scorso 15 novembre, il Liceo Statale  Mancini di Via Ferrante è stato teatro di un audace furto, durante il quale ignoti sono riusciti a trafugare 32 notebook dal valore commerciale di circa 15.000 euro. Tuttavia, grazie all'incansabile lavoro della Squadra Mobile di Avellino, i presunti autori del furto sono stati identificati e denunciati alla Procura della Repubblica di Avellino. Le indagini, condotte con tempestività, hanno permesso agli investigatori di acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza della scuola, consentendo così di individuare i responsabili. Due giovani irpini sono stati ritenuti i presunti autori del furto, ma al momento della denuncia, i 32 notebook risultavano ancora dispersi. Tuttavia, la perseveranza dell'attività investigativa ha portato alla luce un nuovo sviluppo quando, durante un controllo presso l'autostazione AIR di Avellino, uno dei giovani denunciati è stato notato scendere da un pullman proveniente da Napoli con un grosso zaino. Soggetto noto alle Forze di Polizia, la sua condotta ha attirato l'attenzione degli agenti. Il controllo e la successiva perquisizione dello zaino hanno rivelato la presenza di tre notebook il cui numero seriale corrispondeva a quelli rubati dalla scuola. Ulteriori indagini condotte in Questura hanno permesso di individuare il luogo in cui erano nascosti gli altri computer: all'interno di un casolare abbandonato situato nella periferia cittadina. L'intero materiale informatico rubato è stato recuperato e restituito al Liceo Statale P.S. M. L'efficacia delle forze dell'ordine nell'individuare i responsabili e recuperare la refurtiva dimostra l'importanza della collaborazione tra la polizia e la comunità per garantire la sicurezza nelle istituzioni educative. Il Provveditore agli Studi ha espresso soddisfazione per la risoluzione del caso, sottolineando l'impegno delle forze dell'ordine nel tutelare le strutture scolastiche e il diritto all'istruzione degli studenti. La comunità locale può ora riprendere le proprie attività quotidiane con una maggiore tranquillità, consapevole che la giustizia è stata fatta.

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CAMPANIA NEWS Giornata mondiale vittime della strada: il ricordo nel parco verde di Caivano L'importanza del rispetto delle regole e delle norme del codice della strada.

21 Novembre 2023, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Giornata mondiale vittime della strada: il ricordo nel parco verde di Caivano L'importanza del rispetto delle regole e delle norme del codice della strada.

INSERITO DA ANGELA CECERE L’evento si è aperto con lo speciale annullo filatelico delle poste italiane che, in collaborazione con il dipartimento della polizia stradale ha omaggiato la giornata mondiale in memoria delle vittime della strada. Caivano. In occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, la polizia nella giornata odierna, alla presenza di circa 680 alunni dell’istituto superiore Morano, nel cuore del parco verde di Caivano, ha parlato agli studenti sui rischi della guida in stato di ebbrezza e/o sotto effetto di droga, della velocità, delle sfide tra giovani, dell’importanza del rispetto delle regole e delle norme del codice della strada. L’evento si è aperto con lo speciale annullo filatelico delle poste italiane che, in collaborazione con il dipartimento della polizia stradale ha omaggiato la giornata mondiale in memoria delle vittime della strada.  Successivamente, gli operatori della polizia stradale hanno effettuato interventi didattici sui temi della sicurezza stradale offrendo ai ragazzi anche le preziose testimonianze di Angela Buanne, madre di Livia Barbato (la giovane vittima della strada che perse la vita nel luglio del 2015 per il folle gesto del fidanzato che imboccò la tangenziale di Napoli contromano uccidendo, nello schianto, anche un incolpevole operaio di 48 anni), dell’avvocato della famiglia Barbato, Andrea Raguzziono e il giornalista/scrittore Luca Maurelli che ha raccontato la vicenda nel libro viaggio al centro della notte. La giornata formativa è proseguita con un ulteriore percorso didattico, all’esterno dell’Istituto scolastico, con l’allestimento di un percorso interattivo per la simulazione degli effetti della guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, con l’esposizione dei veicoli della polizia stradale, del camper azzurro e del camper della polizia di stato simbolo della campagna “Questo non è amore” contro la violenza di genere. L’iniziativa ha riscontrato un notevole successo evidenziando la sinergia tra le istituzioni e le forze dell’ordine, funzionale alla prevenzione dei gravi rischi cui si va incontro in caso di atteggiamenti irrispettosi delle regole della civile convivenza.

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