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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 02.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

2 Gennaio 2019, 18:47pm

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 02.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno SS. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno (memoria), B. Marcolino Amanni da Forlì sacerdote O.P. (1317-1397).

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,19-28. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?». Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No». Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia». Essi erano stati mandati da parte dei farisei. Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 02.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

2 Gennaio 2019, 18:39pm

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 02.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

Irruzione di venti gelidi sull'Italia. Peggiora sul medio e basso Adriatico e poi al Sud con precipitazioni, nevose a quote via via più basse e fino su pianura e coste dalla sera.

 

NORD

Locali foschie al mattino sulle pianure, ma in rapido dissolvimento. Più sole altrove.

Temperature

In calo

CENTRO e SARDEGNA

Occasionali piogge sui settori adriatici, asciutto sui restanti settori dove a prevalere sarà il sole.

Temperature

In calo

SUD e SICILIA

Tempo via via più instabile con precipitazioni sparse ma frequenti, localmente anche nevose a quote collinari.

Temperature

In calo

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 02.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

2 Gennaio 2019, 18:31pm

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Santi del Giorno
Santi Basilio Magno e San Gregorio Nazianzeno (Vescovi e dottori della Chiesa)
San Blidulfo (Bladulfo, Monaco a Bobbio)
San Defendente di Tebe (Martire)
San Mainchin (Vescovo di Limerick)
San Telesforo (Papa e Martire)
San Vincenziano (Eremita)
Sant'Adalardo di Corbie (Abate)
Sant'Airaldo di Saint-Jean-de-Maurienne (Monaco e Vescovo)
Accadde Oggi
1942 - Il più grande caso di spionaggio negli Usa (77 anni fa): Negli archivi del FBI è registrato sotto la voce Duquesne Spy Ring: è il più grande caso di spionaggio nella storia degli Stati Uniti d'America, culminato il 2 gennaio con la...
Nati in questo giorno
1920 - Isaac Asimov (99 anni fa): Ricordato come il padre della robotica, termine da lui coniato, è stato uno dei padri della letteratura fantascientifica, oltre a un efficace divulgatore del sapere chimico, fisico e...
1952 - Paolo Hendel (67 anni fa): Il suo mestiere è far ridere e per molti telespettatori ci riesce bene, visto che quando c'è lui... «la lira s'impenna!» Nato a Firenze, muove i primi passi a teatro e nel...
Nati... sportivi
1991 - Davide Santon (28 anni fa): Nato a Portomaggiore (in provincia di Ferrara), è un calciatore, di ruolo difensore, dal giugno 2018 alla Roma. Ha indossato la maglia del Newcastle dall'agosto 2011, prima di tornare...
I Doodle di Google
Anniversario di Večerníček: Da quasi mezzo secolo non c’è bambino della Repubblica Ceca e della Slovacchia che prima di addormentarsi non guardi in tv Večerníček (“breve serale”, in italiano)....
Scomparsi oggi
1960 - Fausto Coppi (59 anni fa): Famoso e mitico ciclista su strada e su pista degli anni Quaranta e Cinquanta, nato a Castellania (in provincia di Alessandria) e morto il 2 gennaio 1960 a Tortona. Il suo nome, con quello di Gino Bartali...

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Allerta Gelo in Campania dal 3 gennaio. Neve e gelate anche in pianura

1 Gennaio 2019, 21:28pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Allerta Gelo in Campania dal 3 gennaio. Neve e gelate anche in pianura

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Protezione civile della Campania ha inviato un alert alle amministrazioni comunali dell’intero territorio e alle autorità competenti, in ordine al rischio neve che interesserà la regione nei prossimi giorni.

In particolare, è previsto un abbassamento delle temperature che dal prossimo 3 gennaio porterà nevicate e gelate anche a quote di pianura, che potrebbero determinare disagi per la popolazione.

Nella nota, in cui si invita a prestare attenzione ai bollettini meteo e agli avvisi che saranno via via inviati dalla Sala operativa regionale, tra l’altro, si invitano gli enti a voler attuare per tempo il piano di protezione civile in ordine al rischio neve e sono citate le misure ritenute fondamentali per contrastare i fenomeni attesi e mitigare le conseguenze sul territorio.

In relazione al quadro meteo si evidenziano: «Ulteriore calo delle temperature atmosferiche e percepite, venti settentrionali che localmente potranno essere anche forti e assumere carattere locale di raffiche, precipitazioni nevose anche a quota di bassa collina e con possibilità di sconfinamento a quote di pianura e gelate persistenti, soprattutto sui versanti esposti a nord-est»

E si precisa che «tale scenario previsionale potrà determinare rilevanti impatti in termini di protezione civile, con conseguenze importanti per la popolazione, in termini di insorgenza del rischio di compromissione degli interessi primari».

Considerata la tipologia dei fenomeni attesi, la Protezione civile regionale, ricorda di prestare particolare attenzione alle fasce fragili della popolazione e agli individui che sostengono particolari cure e/o trattamenti sanitari e a cui, in caso di accadimento degli eventi previsti, vanno assicurate, con continuità, le necessarie attività di assistenza.

Nella nota è anche evidenziato che “Occorre, altresì, individuare gli edifici e le strutture, che ricadono nelle aree a maggior esposizione al rischio neve e gelate e che somministrano servizi essenziali (strutture sanitarie, scuole, uffici comunali, servizi di manutenzione, ecc.), per valutare preventivamente l’entità e l’estensione temporale di eventuali disservizi, in relazione alla popolazione coinvolta e alle azioni da adottare per limitarne l’impatto”.

Ai Comuni, alle Province e agli Enti gestori della viabilità, si raccomanda di dotarsi per tempo di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo, da utilizzare sulla viabilità di rispettiva competenza, al fine di garantire, prioritariamente, la percorribilità della rete stradale principale e di collegamento alle strutture essenziali, verificando lo stato di efficienza delle risorse disponibili, sia in termini di materiali e mezzi che di personale da impiegare per il ripristino dei servizi eventualmente interrotti.

«I Comuni potranno individuare – è precisato – idonei spazi per l’accumulo della neve rimossa, al fine di non compromettere ulteriormente la viabilità e informeranno la popolazione, in particolare gli amministratori di condomini, in relazione alla necessità di dotarsi di dispositivi e attrezzature idonee allo sgombero neve o alla rimozione del ghiaccio dai viali e marciapiedi privati, con il divieto di accumulo sulla viabilità e fornendo informandoli sull’ubicazione dei siti individuati per l’accumulo della neve rimossa».

«Ai proprietari di immobili dovrà essere evidenziata la necessità di rimozione della neve e del ghiaccio dai tetti e/o dai terrazzi di copertura, al fine di scongiurare pericoli di crollo da sovraccarico. Importante è anche l’individuazione preventiva di spazi idonei per l’accoglienza dei senza fissa dimora e l’allertamento dei soggetti in grado di fornire assistenza e a cui, eventualmente, affidare la gestione dei predetti spazi» si legge nella nota.

Nella stessa comunicazione inviata ai comuni si ricorda anche di provvedere a diffondere tempestive informazioni sui pericoli ed effetti indotti dalle basse temperature e dalle nevicate, come, ad esempio, possibili interruzioni di energia elettrica, disservizi nelle comunicazioni telefoniche fisse e cellulari, pericoli di esplosione e/o esalazioni dannose causate da difetti di funzionamento di caldaie, stufe, generatori di corrente e, in generale, di apparati alimentati da gas in bombole o carburante; interruzioni dell’approvvigionamento idrico per rottura di condotte provocate dal gelo: a tal fine, è consigliabile lasciar defluire una piccola quantità d’acqua costantemente nelle tubature per evitare danni anche all’impianto idrico interno.

In relazione, agli aspetti sanitari, si raccomanda alle AA.SS.LL. e al servizio del 118 regionale di provvedere, tra l’altro, alla preventiva verifica dello stato di efficienza degli impianti di generazione elettrica e/o di continuità, da impiegare nel caso di disalimentazione della rete elettrica; alla verifica dei sistemi telematici e di comunicazione alternativi e di emergenza; alla verifica delle dotazioni invernali delle autoambulanze nella propria disponibilità o convenzionate; a segnalare ai Comuni l’eventuale impercorribilità, per neve o ghiaccio, della viabilità di accesso alle strutture sanitarie e ai presidi di pronto soccorso; a prevedere il ricorso a prestazioni sanitarie superiori alla media e ulteriori di assistenza ai senza fissa dimora.

Il Centro Funzionale e la Sala Operativa Regionale Unificata della Protezione Civile regionale, come di consueto, seguiranno l’evoluzione della situazione per tutta la durata dell’evento atteso e con modalità H24, in concorso e coordinamento con il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento della Protezione Civile e la Sala Situazioni Italia e in costante contatto con la Presidenza della Giunta Regionale.

Si ricorda, infine, che il rischio neve, negli avvisi regionali, non viene identificato dal codice colore (Giallo, Arancione, etc…) che, invece, si riferisce ai soli aspetti di dissesto idrogeologico connessi alle precipitazioni piovose.

AMALFI NOTIZIE 

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CIOCIARIA NEWS Terremoto in provincia di L’Aquila. Scossa di 4.2 avvertita fino a Roma

1 Gennaio 2019, 21:22pm

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CIOCIARIA NEWS Terremoto in provincia di L’Aquila. Scossa di 4.2 avvertita fino a Roma

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Forte scossa di terremoto di magnitudo 4.2 in provincia di L’Aquila. È stata registrata dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a 3 chilometri a ovest di Collelongo. Il sisma si è verificato alle 19:37 ed è stato localizzato a una profondità di 17 chilometri. Stando a quanto si apprende non vi sarebbero, per ora, notizie di danni. Il sisma di forte intensità è stato avvertito anche in alcune zone di Roma oltre che in una vasta area del Lazio: da Avezzano a Sora e sino a Cassino e Frosinone. Popolazione in allarme con messaggi sui social network e gente che è scesa in strada in particolare nei paesi della Ciociaria. Il terremoto, anche se in maniera più debole è stato avvertito anche nella zona sud-est di Roma, nell’area metropolitana e a Formia e Pescara.

AMALFI NOTIZIE

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Botti illegali, carabinieri effettuano 5 sequestri. A Gragnano arrestati due 29enni

1 Gennaio 2019, 16:19pm

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Botti illegali, carabinieri effettuano 5 sequestri. A Gragnano arrestati due 29enni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Gragnano i carabinieri hanno arrestato due 29enni sorpresi a trasportare in un furgone 5 chili di materiale esplodente (10 “bombe carta” e 27 “track”) nonché 55 chili di fuochi di libera vendita. A Castellammare di Stabia, invece, i militari hanno effettuato 5 sequestri togliendo dalla circolazione 79 chili di fuochi pirotecnici di libera vendita sequestrati a 5 venditori abusivi. Sempre a Castellammare, la polizia municipale ha riscontrato una quindicina di infrazioni, tra cui il non rispetto dell'ordinanza che vietava la diffusione sonora e l'occupazione suolo pubblico. STABIA CHANNELL

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

1 Gennaio 2019, 13:28pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

1 Gennaio 2019, 13:28pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

1 Gennaio 2019, 13:28pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

1 Gennaio 2019, 13:28pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.

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