salerno primo week end con il lungomare chiuso

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno.  

Primo week end a Salerno di chiusura per Lungomare, Spiaggia di Santa Teresa e Villa Comunale. La disposizione del primo cittadino Vincenzo Napoli è partita alle 8.30 e durerà fino alle 5 di lunedì 9 novembre.

La chiusura sarà valida per ogni fine settimana fino al 3 dicembre. Una decisione che l'amministrazione ha disposto per evitare ulteriori assembramenti e che ha suscitato non poche polemiche tra i cittadini che comunque hanno affollato altre zone della città. 

Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli questa mattina si è recato sul lungomare cittadino chiuso da oggi, dopo un'ordinanza che dispone lo stop agli accessi anche della villa comunale per tutti i fine settimana fino al 3 dicembre.
 "Sembra bizzarro - spiega il sindaco Napoli - che non si possa passeggiare sul lungomare soprattutto in una giornata soleggiata come questa ma è necessario adottare questa misura.

Purtroppo il dato dell'epidemia ci consiglia comportamenti severi e categorici. Abbiamo chiuso lungomare e villa comunale ma se serve chiuderemo altri luoghi, magari quelli deputati alla movida. Verificheremo stasera che succede e dopo, eventualmente, prenderemo altre decisioni. La spiaggia di Santa Teresa è famosa per la sua bellezza ma anche per gli assembramenti. Si verificano assembramenti da muro umano e in questo momento non possiamo permettercelo".
    Per Napoli "si registrano a Salerno dati relativamente rassicuranti ma la curva dei contagi si può modificare in maniera catastrofica da un momento all'altro. Dall'1 al 3 novembre avevamo sei contagi, ieri ne registravamo 47. In pochi giorni sono aumentati in maniera esponenziale". "Mi appello, ancora una volta, ai miei concittadini affinché adottino atteggiamenti responsabili. Così è stato in passato, per la maggior parte di loro, e così deve essere anche oggi. Senza la collaborazione di tutti non ci sarà esercito che possa tenere sotto controllo tutto". Sulle scelte, diverse adottate da altri sindaci, il primo cittadino ha detto: "Ognuno si prenderà la responsabilità dei propri atti. Noi, intanto, facciamo l'impossibile per tenere sana Salerno". 

In una nota comune, Salerno identitaria e Protesta popolare salernitana denunciano le restrizioni adottate dal comune. "Sono passate solo poche ore dalla nuova ordinanza regionale che subito il comune di Salerno si è allineata ai nuovi dettami con misure più restrittive, infatti da questo fine settimana fino al 3 dicembre resteranno chiusi nei weekend il lungomare e le ville comunali per evitare pericolosi assembramenti di cittadini. Noi - continuano gli esponenti di Salerno identitalia e Protesta popolare Salernitana - non siamo d'accordo perché da sempre il lungomare così come pure le ville comunali della città, oltre ad essere luoghi di socialità, sono luoghi salubri e distensivi per i cittadini salernitani che, all'ombra di piante tipicamente mediterranee o lungo la promenade cittadina, si rilassano e respirano la tonificante brezza marina. Il sindaco Napoli che per tutta l'estate ha lasciato che si contravvenisse alle regole del distanziamento sociale invece adesso considera solo l'aspetto negativo di questi luoghi quando i giovani si accalcano durante la movida notturna. Di contro, riteniamo importante approfittare di queste calde giornate dell'estate di San Martino per ritemprare il fisico respirando aria pulita e per questo motivo, invitiamo i Salernitani ad un atto di disobbedienza civile andando a passeggiare a Giovi, Rufoli ed Ogliara ossia i rioni collinari che in fatto di salubrità e aria buona non sono da meno della più famosa lungomare; però, all'amministrazione comunale chiediamo una seria opera di riqualificazione del territorio in quanto, in queste zone mancano l'illuminazione pubblica, piste ciclabili e marciapiedi per favorire tale attività."

"È necessario cambiare rotta e pensare di più ai cittadini perché fino ad oggi - conclude la nota - non si è fatto altro che distribuire prebende e regalie ai soliti noti che non hanno fatto e continuano a non fare nulla per la nostra città".